Dott. Francesco Saverio Mari
Dott. Francesco Saverio Mari

Appendicite

L'appendicite è una malattia infiammatoria a carico dell’appendice. L'appendicite ha una netta prevalenza nella giovane età, anche se è possibile che si manifesti a tutte le età.

Ogni anno in Italia circa 50.000 persone vengono operate per appendicite ogni anno.

L’infiammazione dell’appendice è generalmente causata da un'ostruzione interna all'appendice, conseguente al ristagno di materiale indigerito o all'ipertrofia dei follicoli linfatici appendicolari, che possono aumentare di numero e dimensioni in risposta ad un'infezione locale o sistemica come in caso di mononucleosi, morbillo, tifo, morbo di Crohn, gastroenteriti, infezioni respiratorie ed altre patologie. Questo spiega come mai l’appendicite si manifesti prevalentemente nel periodo giovanile, dal momento che dai trent'anni in poi i follicoli linfatici appendicolari si riducono significativamente, fino a scomparire intorno alla sesta decade di vita. Nell'età adulta, quindi, l'occlusione dell'appendice è spesso correlata al ristagno di un ammasso solidificato di materiale fecale e sali inorganici (coprolita) o, molto più raramente, dalla presenza di un corpo estraneo (calcoli biliari, neoplasie o parassiti intestinali).

Abbiamo sostanzialmente 2 forme di appendicite:

APPENDICITE ACUTA

Questa forma si manifesta improvvisamente e presenta un quadro clinico ingravescente caratterizzato da dolore che solitamente esordisce a in regione epigastrica e periombelicale per poi localizzarsi prevalentemente a livello del fianco e della regione inguinale di destra, talvolta si irradia al dorso o si diffonde ai quadranti inferiori dell’addome. Il dolore è talvolta associato alla contrattura di difesa della parete addominale che può essere localizzata solo a livello della regione appendicolare o essere diffusa come avviene in caso di peritonite. La febbre è frequentemente presente e sopra i 38° C  mentre nausea e vomito si associano raramente e soprattutto nei bambini.

 All'infiamazione acuta dell'appendice soprattutto in presenza di un aumento della pressione endoluminale possono associarsi stasi linfatica, edema ed ischemia della mucosa con comparsa di ulcere. Questa forma prende il nome di APPENDICITE ACUTA CATARRALE.

Il perdurare della flogosi e dell’ostruzione provocano la sovrainfezione batterica con riempimento di pus del lume appendicolare e coinvolgimento della sierosa che diventa opalescente fino ad essere coperta da un essudato fibrino purulento. Questa forma prende il nome di APPENDICITE ACUTA SUPPURATIVA O FLEMMONOSA.

L’evoluzione del processo flogistico produce una riduzione del flusso vascolare con trombosi venosa e la necrosi dell’appendice con partenza dalla punta. Questa forma prende il nome di APPENDICITE ACUTA GANGRENOSA.

Il passo successivo è la perforazione dell’appendice con contaminazione purulenta del peritoneo che può essere localizzata [APPENDICITE ACUTA CON PERITONITE SACCATA] o diffusa [APPENDICITE ACUTA CON PERITONITE DIFFUSA].

 

APPENDICITE CRONICA

Questa forma è caratterizzata da una sintomatologia sfumata che tende a risolversi completamente od in parte dopo qualche ora e ripresentarsi dopo alcune ore o giorni. Questa forma può durare anche per anni o sfociare in un episodio acuto.

 

SINTOMI

I sintomi principali sono il dolore prevalentemente localizzato a livello del fianco e della fossa iliaca di destra ma a causa dell’estrema variabilità della posizione dell’appendice il dolore può essere localizzato anche o solamente a livello della regione epigastrica (tale da poter essere confuso con un dolore di origine gastrica), dell’ipocondrio destro, della regione lombare destra ed anche a livello della pelvi. 
Al dolore frequentemente si associano febbre e senso di malessere e talvolta anche nausea e vomito.

DIAGNOSI E TRATTAMENTO

La DIAGNOSI di appendicite è prevalentemente clinica anche se un riscontro radiologico ecografico può essere molto utile soprattutto nella diagnosi differenziale con le patologie di origine ginecologica nelle giovani donne.
Il
TRATTAMENTO dell’appendicite è chirurgico e prevede l’asportazione dell’appendice. L’appendicectomia andrebbe eseguita, in assenza di controindicazioni, per via laparoscopica ( Vedi Appendicectomia Laparoscopica ). La terapia antibiotica è sicuramente utile ma non deve escludere l’intervento chirurgico. La teoria secondo la quale bisogna prima normalizzare la fase acuta con terapia medica e quindi operare è oggi sconfessata e si preferisce sottoporre ad appendicectomia i pazienti in fase acuta (linee guida Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani).

Prendi un appuntamento

chiama il 

391 7571510

oppure

Clicca qui

 

Francesco Saverio Mari - miodottore.it

Dove trovarmi:

Svolgo quotidianamente la mia attività professionale presso:

Azienda Ospedaliera Sant’Andrea

Via di Grottarossa 1039, Roma

Casa di Cura Quisisana

Via G.G. Porro 5, Roma

Visite, Manometria Anorettale, Riabilitazione del Pavimento Pelvico, Interventi chirurgici, chirurgia e medicina estetica intima.

 

Ambulatorio

Venerdì ore 14.00-20.00 Previo Appuntamento

Casa di Cura Mater Dei

Via A. Bertoloni 34, Roma

Solo Attività Chirurgica

Centro MEDICA

V.le Le Corbusier 39,Latina

Visite, Manometria Ano-rettale, Riabilitazione del Pavimento Pelvico, Medicina estetica intima.

 

Ambulatorio

Martedì pomeriggio  

previo appuntamento

Poliambulatorio Galeno

Via Trento 52, Fondi (LT)

Visite, Manometria Ano-rettale, Riabilitazione del Pavimento Pelvico, Medicina estetica intima.

 

Ambulatorio

Giovedì pomeriggio  

previo appuntamento

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Francesco Saverio Mari