Dott. Francesco Saverio Mari
Dott. Francesco Saverio Mari

Disturbi del Pavimento Pelvico

Alla base delle disfunzioni del Pavimento Pelvico vi è un allungamento ed assottigliamento delle fibre muscolari e del connettivo che lo compongono oltre che la riduzione dell’innervazione di queste strutture.

Gravidanze, parto naturale, l’aumento cronico della pressione addominale  ( stitici, obesi , bronchitici cronici ecc. ), le modificazioni ormonali della menopausa, interventi chirurgici sulla pelvi oltre che il prolasso congenito degli organi pelvici contribuiscono al logoramento delle strutture del pavimento pelvico ed alla conseguente perdita delle funzioni che esso svolge. 

Nella maggior parte dei casi le alterazioni anatomiche sono molteplici e non sempre localizzate in un singolo comparto. Per questo motivo spesso le manifestazioni cliniche delle patologie del pavimento pelvico possono essere molteplici  e soltanto una completa valutazione clinica può evidenziare le eventuali alterazioni multi fattoriali alla loro base.  

La perdita della funzione di sostegno da parte delle strutture del Pavimento Pelvico provoca il PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI (POP). La perdita del sostegno provoca la perdita della posizione abituale degli organi pelvici con ripercussioni importanti sulla loro funzione.

Le principali alterazioni anatomiche alla base delle patologie del pavimento pelvico sono: 

Disturbi del comparto anteriore

Essi vengono distinti in disturbiVengono distinte tre forme: della fase di riempimento vescicale, della fase di svuotamento vescicale e della fase post-minzione.

 

Disturbi della fase di riempimento

Incontinenza urinaria, che viene definita come la perdita involontaria di urina. Ne soffrono in Italia circa 3 milioni di individui, per la maggior parte donne. 

 

Vengono distinte tre forme:

1. l'incontinenza urinaria da sforzo o da stress, che si verifica durante uno sforzo intenso come tossire, starnutire, soffiarsi il naso, sollevare un peso, oppure lieve, come camminare o fare le scale. E' tipica dei soggetti di sesso femminile e si presenta frequentemente nel periodo post partum e nella menopausa.

2. l'incontinenza urinaria da urgenza, presente in concomitanza di un impellente ed improcrastinabile bisogno di mingere e tale da impedire al soggetto di raggiungere la toilette in tempo utile.

 

 

 

3. l'incontinenza urinaria mista, dove sono presenti i sintomi di entrambe le forme.

Appartengono ai disturbi della fase di svuotamento anche l’urgenza urinaria (improvviso irresistibile desiderio di urinare, difficile da procrastinare), l’aumento della frequenza urinaria, “pollachiuria”, è riferita dal paziente come lo svuotamento minzionale quotidiano troppo frequente (frequenza normale è al massimo di 7), la nicturia (necessità di svegliarsi una o più volte durante la notte per mingere).

Disturbi della fase di svuotamento  

Sono collegati alle difficoltà riferite dal soggetto nel momento della minzione: quando è difficile iniziarla, oppure il manifestarsi di flusso urinario debole e/o intermittente durante tale momento od infine la necessità di utilizzare la forza dell’addome per spingere fuori l’urina.

 

Disturbi post minzionali 

I disturbi che si verificano dopo la minzione sono : il senso di incompleto svuotamento vescicale ed il gocciolamento post minzionale (perdita involontaria di urina immediatamente successiva al termine della minzione, solitamente dopo aver lasciato la toilette).

 

 

Disturbi del comparto medio

Disfunzioni sessuali

Le disfunzioni sessuali colpiscono entrambi i sessi e consistono nella difficoltà o impossibilità ad avere rapporti sessuali, nella mancata soddisfazione durante questi e/o nel dolore che ad essi si può accompagnare. 

Il pavimento pelvico può essere causa o conseguenza di queste, oppure essere uno degli elementi che mantiene questa complessa disfunzione in quanto i muscoli del pavimento pelvico sono coinvolti nella penetrazione vaginale, nella fase dell'orgasmo e nel meccanismo di erezione e di eiaculazione.

 

 

Disturbi del comparto posteriore

Incontinenza ai gas e/o alle feci

È la perdita involontaria di gas e/o feci solide o liquide.

E’ un sintomo altamente invalidante per la qualità di vita ed è probabilmente più frequente di quanto si possa ipotizzare

Sindrome da defecazione ostruita

Disturbo della defecazione caratterizzato da prolungato ponzamento, sensazione di incompleta evacuazione e necessita di ricorrere a digitazioni o clisteri per evacuare.

In Italia ne è affetta circa 1 donna su 4-5 sopra i 40 anni. 

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Malattia emorroidaria

La malattia emorroidaria caratterizzata da sanguinamento, bruciore, dolore, gonfiore a livello del canale anale è sostenuta quasi sempre oltre che dalla dilatazione dei vasi venosi che compongono il plesso emorroidario anche dalla presenza di un prolasso della mucosa o talvolta di tutta la parete del retto. 

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